La sua bottega a Forno Canavese: trentaquattro gradi con un'umiditą del novecento per cento e il profumo dei grissini appena sfornati che si sente fin dalla strada.
Un vecchio budello nascosto dietro la chiesa del paese.
Gią il posto č per chi crede alle favole dei nonni. Ma questa č una storia vera: gli "stirati" di Mauro Demartini, 31 anni, professione panettiere, andranno alla conquista dei mitici magazzini Harrod's di Londra, quelli di Mohammed Al Fayed.
Potere delle Olimpiadi di Torino che hanno globalizzato i marchi di casa nostra e poi onore al merito di certe mani d'oro e di tutta la cocciutaggine di chi si č fatto da sé, costruendo dal nulla la magia di un'avventura da non crederci.
Questo č lui: uno che vedi alla Fiera del Canavese di Rivarolo mentre ha appena ricevuto l'ok di un gruppo di importatori belgi conosciuti a Parma, durante la rassegna Cibum.
Il successo, dopo l'ingresso nel paniere della Provincia, era gią schizzato alle stelle. "Li hanno assaggiati, hanno sgranato gli occhi e hanno parlato di Harrod's". E in un attimo tocchi il cielo con un dito. Non che Demartini fosse uno sconosciuto, prima dei Giochi invernali. Tutt'altro. I grissini made in Forno Canavese li puoi trovare al ristorante del Cambio, da Paissa.
In una quarantina tra i migliori locali della zona e in certi rinomati negozi di nicchia. Nessuna vendita al dettaglio, in paese c'č soltanto il laboratorio dove Mauro lavora sodo con lo zio Giuseppe, la fidanzata Elisa Recrosio e due garzoni. "I grissini per Harrod's? Nessuna invenzione particolare, saranno questi qui". Voilą: i classici, oppure quelli al peperoncino, all'erba cipollina, alla menta, al rosmarino.
Il segreto per conquistare Piccadilly Line č un mix "di naturalezza e di bontą". Croccanti, fino a sfidare il tempo. Provare per credere: dopo due settimane sono come appena usciti dal forno.
La ricetta? Zero grassi e acqua di montagna. Infine, il tocco del panettiere nato in uno spicchio di Canavese che ancora oggi č conosciuto per le fabbriche di stampaggio, tanto da meritarsi il soprannome di "piccola Ruhr".
Otto anni cosģ, in bottega, e chissą quanti ad imparare il mestiere osservando i "maestri". Alla fine č passato quel treno che ti cambia la vita: alle Olimpiadi l'unico grissino "stirato" era il suo, da distribuire con i torcetti alle premiazioni della Medals Plaza. Grissini e torcetti che volano alla corte di Al Fayed. Basta? Proprio no. Al Cambio, lo chef di Bush che era al seguito della delegazione statuinitense ha sgranocchiato e lanciato l'invito: "Mi raccomando, il panettiere lo aspetto a Washington".